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07 marzo 2022

Il gran ballo dell’informatica in Toscana

Si moltiplicano le operazioni di fusione e acquisizione di aziende software e di servizi digitali nella regione.

informatica in toscana

informatica in toscana

 

E’ il settore che in Toscana, negli ultimi mesi, sta mostrando maggior effervescenza e dinamismo. E che sta registrando un tourbillon di operazioni di M&A (fusioni e acquisizioni), trainate dalla domanda in ascesa. Il mondo del software e dei servizi digitali, soprattutto diretti al segmento business, è sempre più strategico nello sviluppo delle aziende e nella loro capacità di intercettare clienti e mercati.

Grandi & piccoli si mobilitano

Si muovono i grandi gruppi, come l’empolese Sesa protagonista nel 2021 di ben 15 acquisizioni di piccoli operatori dell’Ict, ma – e questa è la novità – si muovono anche le società di dimensioni più contenute, alla ricerca di partner per consolidare competenze e allargare reti commerciali. La transizione digitale è in atto.

Da Lucca al Mugello

E’ il caso della lucchese Akeron, specializzata in software per ottimizzare le performance delle reti di vendita e per gestire i contratti ricorrenti, fondata da Manuel Vellutini, Marco Pierallini e altri manager dopo la vendita, nel 2017, della loro “creazione” Tagetik alla multinazionale olandese Wolters Kluwer per la cifra-record di 300 milioni. Akeron si è appena fusa con un’altra piccola società di software lucchese, Nubess, formando una realtà da 130 dipendenti, più di 400 clienti e circa 10 milioni di fatturato, nella quale è entrato col 30%, attraverso un aumento di capitale, il fondo di private equity White Bridge. L’operazione servirà a consolidare il portafoglio di soluzioni informatiche e a sviluppare i canali commerciali, soprattutto all’estero partendo da Benelux, Germania, Svizzera e Spagna.

E’ passata di mano poche settimane fa, invece, Temera, azienda del Mugello fondata e guidata da Arcangelo D’Onofrio, leader nelle soluzioni Iot per la moda di lusso (fa chip per il tracciamento dei capi, per l’anticontraffazione e la gestione del campionario): ad acquistare l’intero capitale è stato il gruppo brasiliano Beontag, che già deteneva il 48% attraverso la controllata italiana Lab Id, e che ora punta a creare un polo mondiale dell’identificazione automatica.

Da Prato a Empoli

Riassetto azionario anche per la pratese TT Tecnosistemi, fondata e guidata da Riccardo Bruschi, che invece di inseguire il sogno di sbarcare in Borsa ha scelto di entrare in un gruppo già quotato: il 51% del capitale è stato acquisito nel novembre 2021 dalla romana Digital Value, quotata all’Euronext Growth Milan (l’ex Aim dedicato alle piccole e medie imprese), per 8,5 milioni di euro (sei volte l’ebitda di riferimento pre-sinergie). TT Tecnosistemi, nata nel 1984, oggi conta 160 addetti e 44,9 milioni di fatturato 2020 (con ebitda di 3,3 milioni, utile netto di 1,5 milioni e una posizione finanziaria netta negativa per 3,5 milioni) ed è attiva soprattutto nell’Italia centrale con 2.700 clienti tra imprese e pubblica amministrazione. Ha sviluppato particolari competenze nei settori tessile-moda, sanità, utilities, Gdo e manifatturiero. Nei mesi scorsi è diventata società benefit e ora punta a ottenere la certificazione BCorp entro il 2022. «Solo essendo parte di un gruppo di grandi dimensioni – afferma Bruschi – sarà possibile soddisfare le esigenze dei nostri clienti offrendo loro le migliori soluzioni tecnologiche e il miglior servizio, e al tempo stesso consentire ai nostri dipendenti e collaboratori opportunità di crescita professionale».

L’ampliamento dell’offerta è alla base anche della strategia di Sesa, quotata al segmento Star, che continua ad acquisire piccoli operatori (e profili professionali) per rafforzare segmenti in cui è poco presente. Al 31 dicembre 2021 il gruppo contava quattromila dipendenti con la prospettiva di arrivare a fatturare, nel bilancio che chiuderà il 30 aprile 2022, 2,3 miliardi di euro (+13%) con un ebitda di 165 milioni (+30%).

Anche la formazione accelera

Il dinamismo societario si riflette anche sulla formazione. Proprio Sesa è tra i promotori del nuovo Its (istituto tecnico superiore, le scuole pubblico-private biennali post-diploma) ‘Prodigi’ dedicato alle tecnologie informatiche, che partirà il prossimo ottobre.

Sempre in autunno aprirà a Firenze – dopo la positiva esperienza avviata nel 2020 a Roma – la scuola ‘42’, innovativo modello inventato in Francia per insegnare ai giovani la programmazione informatica (coding) attraverso l’auto-apprendimento: non ci sono insegnanti, si impara realizzando progetti di gruppo e superando così livelli crescenti di difficoltà, come nei videogiochi.

La scuola dura tre anni, è gratuita e non richiede titoli di studio né esperienze, solo la maggiore età e una passione per le tecnologie digitali. Sono aperte le iscrizioni per selezionare i 150 studenti del primo anno. L’operazione fiorentina è frutto della collaborazione tra Università Luiss ‘Guido Carli’(partner italiano del network ‘42’, già presente in 25 Paesi) e Fondazione Cassa di risparmio di Firenze (Fcrf), che finanzierà la scuola con 1,2 milioni all’anno e che la ospita in una sede prestigiosa: si tratta dell’Innovation Center di piazza del Cestello, in riva all’Arno, creato dalla stessa Fondazione ristrutturando l’ex Granaio dei Medici e oggi sede dell’acceleratore d’imprese Nana Bianca, di startup e di Pmi innovative.

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