Il rendering della "nuova" Fortezza da Basso
Canone di concessione della Fortezza da Basso ridotto del 33% (da 1,8 a 1,2 milioni di euro all’anno) e più tempo per realizzare i lavori di restyling allo storico spazio espositivo fiorentino. Sono i due “salvagente” che i proprietari della Fortezza – Regione Toscana, Camera di commercio, Comune e Città Metropolitana di Firenze al 25% ciascuno – hanno appena lanciato, dopo una discussione lunga e articolata, a Firenze Fiera, la società (da loro stessi partecipata) che gestisce il polo fieristico-congressuale.
Tredici milioni di debiti
Le due previsioni, inserite in una delibera-fotocopia appena approvata dai quattro enti, puntano ad assicurare stabilità finanziaria a Firenze Fiera (che ha circa 13 milioni di euro di debiti con un fatturato 2023 di 20,4 milioni di euro e un utile di 360mila) e vengono incontro, in larga parte, alle richieste avanzate da tempo dal presidente della società, Lorenzo Becattini. “Quando Firenze Fiera andrà in banca a chiedere un prestito per fare i lavori di propria competenza alla Fortezza – spiega Becattini – si troverà in una condizione finanziaria migliore se avrà pagato i mutui in essere, e se potrà contare su otto anni di tempo per fare i lavori invece di quattro”.
I lavori pagati da Firenze Fiera partiranno nel 2031
La nuova concessione per l’utilizzo della Fortezza sposta infatti l’esecuzione dei lavori di restyling a carico di Firenze Fiera nel periodo 2031-2038 (e non più nel 2029-2032), e posticipa la presentazione dei relativi progetti nel 2029 (e non più nel 2027). Si tratta dei lavori da 16 milioni di euro che derivano dallo “sconto canone” concesso a Firenze Fiera dal 2011 al 2025 (la società paga solo il 10% del canone, il restante 90% viene accumulato appunto per i futuri investimenti), e che si aggiungono a quelli in corso da 68 milioni di euro, pagati dai quattro azionisti.
I prossimi passaggi
Ora la nuova concessione dovrà essere firmata da Firenze Fiera e dai quattro proprietari della Fortezza. Solo a quel punto la società potrà procedere all’elaborazione del nuovo piano industriale (fatto sulla base di un canone da 1,2 milioni di euro per il 2026, 2027 e 2028, che è stato ridotto in virtù di una nuova perizia). Il terzo step sarà l’assemblea straordinaria per dare il via libera all’aumento di capitale da 10-11 milioni (deciso dopo che gli azionisti hanno accantonato l’ingresso di un partner industriale), di cui 6,5 stanziati dalla Regione Toscana che è il socio di maggioranza relativa (32%). Ma il tempo stringe: se le elezioni regionali si terranno, com’è probabile, in settembre-ottobre, il via libera all’aumento di capitale dovrà arrivare prima dell’estate, per poter “attingere” alle risorse già stanziate nel bilancio della Regione evitando il congelamento pre-elettorale.
Nel 2024 ricavi e utili migliori di sempre
Nel frattempo, tra una decina di giorni, Firenze Fiera procederà all’approvazione dei conti del 2024 che, come annunciato, si chiuderanno con ricavi a 23 milioni di euro (+14%) e utile vicino a 600-700mila euro, il miglior bilancio nella storia della società.
Silvia Pieraccini