Pochi giorni fa aveva annunciato l’acquisizione di Sipack, piccola azienda lucchese produttrice di macchine per il cartone ondulato. Ora A.Celli Paper, una delle aziende meccaniche più grandi e più conosciute del distretto cartario lucchese, controllata dalla famiglia Celli attraverso la holdind Italia Tecnology Alliance, annuncia a sopresa di aver firmato un accordo per la cessione dell’azienda al gruppo Andritz. Il valore dell’operazione non è stato reso noto.
Arriva una multinazionale austriaca quotata in Borsa
Andritz è una multinazionale austriaca quotata in Borsa, leader globale negli impianti, attrezzature e soluzioni digitali per molti settori, tra cui cellulosa e carta, metalli, energia idroelettrica, ambiente. Nel 2024 ha fatturato 8,31 miliardi di euro, con un ebitda margin dell’ con circa 30mila occupati in 280 sedi in 80 Paesi. “Questa operazione strategica nasce dal nostro impegno nel fornire soluzioni complete e innovative – afferma Alexander Wassermann, vicepresidente esecutivo Paper & Textile di Andritz – e rafforza le nostre competenze in ambiti chiave come le tecnologie di avvolgimento e ribobinatura, rendendoci un fornitore completo di soluzioni dalla fibra fino alle bobine di carta confezionate e potenziando al tempo stesso il business lato servizi”.
L’azienda lucchese fattura circa 70 milioni di euro
A.Celli Paper è un’azienda storica che, secondo l’ultimo bilancio depositato, quello 2023, ha fatturato 67,9 milioni di euro con 327mila euro di utile netto; è specializzata nelle macchine e attrezzature per la produzione di tissue (la carta igienica e per uso domestico) e negli ultimi anni ha acquisito le aziende Pmt, Sadas, Taiprora. “L’ingresso in un’organizzazione multinazionale come Andritz – spiega Alessandro Celli, azionista del gruppo – rappresenta per A.Celli Paper un’opportunità di ulteriore sviluppo e crescita nel mercato del tissue e della carta. Nonostante il cambiamento di azionariato, la priorità rimane quella di garantire la continuità aziendale e un servizio eccellente ai nostri clienti”.
I gioielli tecnologici della carta sono passati di mano
La vendita di A.Celli segna l’ennesimo sbarco nel distretto cartario lucchese di un gruppo internazionale. Dopo Fosber acquisita dai cinesi di Dong Fang Precision; Toscotec passata al gruppo tedesco Voith; Perini passata prima ai tedeschi di Koerber e poi ai finlandesi di Valmet (che hanno appena annunciato una riorganizzazione globale che porterà più di mille esuberi nel gruppo, i sindacati sono già in allarme), ora è il turno della multinazionale austriaca che ha dimensioni monstre.
Silvia Pieraccini