Ne è passato di tempo da quando – erano gli anni Settanta -Daniele Conti e Luciano Secciani realizzarono, nel garage di casa ad Arezzo, un kit per l’accensione elettronica delle auto. Oggi la loro Seco, quotata sul segmento Star di Borsa Italiana e diventata leader nei computer miniaturizzati e nelle soluzioni per l’Internet of things, corre come una lepre.
Nel primo trimestre 2022 i ricavi consolidati sono saliti a 42,8 milioni di euro, in crescita del 120% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+45% a parità di perimetro); l’ebitda adjusted è stato di 8,6 milioni (+86%) e l’utile netto adjusted di 3,2 milioni (+30,9%).
“Il trimestre più difficile dell’anno è ora alle spalle – afferma in una nota l’amministratore delegato Massimo Mauri – sono molto soddisfatto dei risultati finora ottenuti: in un contesto di mercato molto delicato a causa dello shortage di componenti, abbiamo accelerato ulteriormente la nostra crescita e i nostri margini hanno tenuto ottimamente”. Tra le azioni che Mauri ritiene strategiche per affrontare questo difficile contesto di mercato la priorità è “assicurare continuità nelle consegne ai clienti”, strategia che si sta dimostrando “una scelta vincente, consentendoci addirittura di acquisire nuove opportunità di business: sono convinto che continuare a investire nel nostro magazzino rappresenti, in questo momento, il miglior investimento della liquidità di Seco per attraversare con successo questo momento difficile”.
La previsione di realizzare 200 milioni di ricavi a fine anno è confermata.