Gli aeroporti di Firenze e Pisa hanno definitivamente superato i problemi di traffico degli anni Covid: il bilancio dei primi undici mesi del 2023, diffuso da Toscana Aeroporti, parla di 7.695.513 passeggeri transitati per il Vespucci e il Galilei, terzo miglior risultato della storia della società, il 22,5% in più sul 2022 e soltanto lo 0,6% in meno rispetto al 2019. E sul dato pesa lo stop ai collegamenti con la Russia, che nel 2019 contava tre voli plurisettimanali su Pisa (Pobeda su Mosca e San Pietroburgo e S7 su Mosca).
Negli 11 mesi, Toscana Aeroporti ha gestito un network di 95 destinazioni, di cui 12 nuove rotte (Amburgo, Amman, Belgrado, Bilbao, Dusseldorf, Glasgow Pik, Kos, Lione, Marsiglia, Oslo Trf, Porto, Tolosa). Nello specifico, si tratta di 83 rotte internazionali e 12 domestiche, operate da 35 compagnie aeree. L’aumento del traffico e il lancio di nuove rotte con alcune compagnie aeree hanno portato anche alla crescita dei movimenti che, a novembre 2023, si attestano a 4.889, in aumento del 12,4% rispetto allo stesso mese del 2022. Nei primi 11 mesi, la variazione percentuale sul 2022 è stata pari al +13,3% (73.133 nel 2023), in lieve calo sul 2019 dell’1,1%.
“Il ritorno a un traffico sostenuto su entrambi gli scali – afferma il Presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai – testimonia la validità delle scelte strategiche adottate in questi difficili anni e la strategicità del sistema aeroportuale toscano in cui i due scali possono crescere sinergicamente con vocazioni distinte ma equamente indispensabili per lo sviluppo del traffico, che si traduce in sviluppo del territorio e del suo valore sia a livello nazionale sia internazionale”. (lt)