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31 marzo 2025

Reway, vola la manutenzione di ponti e gallerie: ricavi +76%, utile +23% e ordini sopra 1 miliardo

Il gruppo apuano supera i 230 milioni di valore della produzione. Nel 2024 acquisiti nuovi ordini per 450 milioni, per il 74% nel settore ferroviario.

Silvia Pieraccini
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Crescita per linee interne da una parte, acquisizioni dall’altra. Reway Group, sede operativa a Licciana Nardi (Massa-Carrara) e quotazione sull’Euronext Growth Milan, leader nel risanamento di ponti, viadotti e gallerie nelle reti stradali, autostradali e ferroviarie, ha chiuso un 2024 brillante, con ricavi consolidati in crescita del 75,6% a 232,3 milioni di euro; margine operativo lordo (ebitda) a +61,3% arrivato a 42,6 milioni, pari a un ebitda margin del 18,4%; utile di 17,9 milioni di euro. Il consiglio di amministrazione guidato dal presidente Paolo Luccini (che è anche amministratore delegato) proporrà all’assemblea di destinare l’utile interamente ad altre riserve.

Strategiche le acquisizioni di Gema e Vega

L’indebitamento finanziario netto è salito da 34,6 a 70 milioni di euro “per effetto dell’acquisizione del restante 30% di Gema e del 60% di Vega“, spiega un comunicato. Gli ordini in portafoglio al 31 dicembre 2024 superano 1 miliardo di euro (1.044 milioni) e produrranno effetti nei prossimi cinque anni. Le prospettive sono buone: “Nel 2024 il Gruppo è stato in grado di sfruttare le possibilità di mercato, aumentando significativamente il proprio backlog, e si ritiene che la crescita possa continuare anche nel 2025″, afferma l’azienda sottolineando che il mercato dei risanamenti infrastrutturali sta vivendo in Italia una fase di forte sviluppo, e che tutti i principali operatori, da Anas a Rfi a Autostrade per l’Italia, hanno aumentato le stime di investimento per i prossimi anni.

Dei 450 milioni di nuovi contratti, il 74% è nel settore ferroviario

“Il consolidamento di Reway Group nel corso dell’anno è stato trainato sia da crescita organica che per linee esterne – spiega Luccini -. Da un lato vi è stata una forte accelerazione sul fronte dell’aggiudicazione di nuove commesse, con contratti siglati per oltre 450 milioni di euro e un contributo sempre più rilevante del settore del risanamento ferroviario; dall’altro lato si sono concluse due significative acquisizioni, l’integrazione di Gema e di Vega”. Gema ha consentito di presidiare il settore ferroviario (che ha contribuito al 74% degli ordini ottenuti nel 2024), Vega ha aggiunto all’attività esecutiva la fase di progettazione. “Questi due elementi combinati, e la nostra capacità di saper cogliere le migliori opportunità di mercato, hanno delineato un anno particolarmente positivo – conclude il presidente – e ci consentono di affermare che le prospettive per il futuro potranno essere di continua soddisfazione, operando in un ambito chiave per lo sviluppo del Paese”.

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Silvia Pieraccini

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